Da molti anni si fa un gran parlare di trasparenza dell’agire amministrativo e di partecipazione della collettività nelle scelte che la riguardano.

Ma è stato mai fatto davvero? Gli strumenti a disposizione hanno rivelato la loro inefficacia giacché intervengono a valle di decisioni già assunte, spesso anche al di fuori dei luoghi istituzionali.

La nostra azione amministrativa vuole invece utilizzare strumenti più efficaci consentendo alla collettività di entrare concretamente nei processi decisionali attraverso una preventiva opera di informazione del “se”, del “come” e del “quando” delle scelte.

Come? Attraverso l’utilizzo generalizzato, in aggiunta agli ordinari istituti partecipativi, del “Dibattito Pubblico”, così come già succede in altre regioni (es. Regione Toscana) o in altri contesti nazionali (in Francia, con il “Debat Public”).

Il Dibattito pubblico è stato oggi introdotto nel Codice degli Appalti ma può essere utilizzato anche in tutti quei settori che richiedono il coinvolgimento diretto della città.

La nostra azione amministrativa sarà pertanto caratterizzata dall’utilizzo di tale strumento di condivisione delle scelte (e non solo di partecipazione alle scelte assunte altrove) nell’ambito della pianificazione e delle strategie di sviluppo turistico e, in generale, in tutte quelle materie con ricadute significative sulla collettività.

Si tratta di un obiettivo – quello della trasparenza e della condivisione – importante ed ambizioso che poniamo alla base di un vero e proprio “contratto di fiducia” che, con il voto, viene sottoscritto con i cittadini.

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