La nostra città è ricca di storia e di bellezze monumentali e rappresenta un palcoscenico ideale per promuovere cultura. E la cultura porta ricchezza vendibile tutto l’anno.

Al riguardo, è prevista l’ideazione e realizzazione di un fitto programma di iniziative culturali di grande respiro nei contenitori già utilizzati negli anni a questo scopo.

L’obiettivo è di affidare l’intera programmazione a figure professionali di comprovata esperienza – da individuare nel campo dello spettacolo o in quello curatoriale dell’arte – in modo che Otranto abbia un calendario di eventi culturali degno della sua importanza e con un ben individuato concept.

Primo fra tutti, quello di replicare il notissimo “festival della mente” affrontando tematiche quali quelle attinenti la scienza, la tecnologia, l’alimentazione ma anche temi che toccano l’ambito della spiritualità (le c.d. “domande ultime”), del fine vita, della religione, del mito etc.

Otranto è una vetrina del Mediterraneo e dobbiamo cogliere l’occasione per animare i dibattiti sui temi più strategici da cui far partorire poi proposte di rilievo nazionale e non solo.

Altro importante obiettivo è realizzare, attraverso patti di collaborazione con privati, almeno tre eventi site specific di arte contemporanea con artisti di caratura internazionale.

Tali eventi – da collocare al di fuori del periodo estivo (marzo/aprile  novembre/dicembre) – consteranno di installazioni all’aperto su temi d’attualità da mantenere per circa un mese: ricordiamo che il trend più innovativo in materia è quello di portare l’arte tra la gente piuttosto che portare la gente in contenitori (tipo Castello o equivalenti).

Ci sarà una nuova vita per gli spazi pubblici, in un’ottica di maggiore utilizzazione sociale.

Si tratterà peraltro di installazioni che “dialogheranno” con i luoghi e, ciò che più conta, non solo con il centro della città ma, soprattutto, con le aree periferiche, quelle maggiormente trascurate.

Il progetto ha un duplice obiettivo: da un lato, quello di ospitare eventi e artisti che offrano il proprio originale sguardo sulla città e sul mondo; dall’altro, quello di generare una destagionalizzazione sinora sempre declamata ma mai riuscita.

In questa logica è previsto anche il potenziamento della manifestazione “Alba dei Popoli” che, attraverso la ricerca di appositi finanziamenti pubblici e privati, potrà essere elevata a manifestazione regina dell’inverno pugliese.

Pensiamo inoltre che la recente santificazione dei nostri Martiri possa offrire l’occasione, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Otranto, per lo sviluppo di un programma relativo al turismo religioso.

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